Inter, Bisseck: “Sono un difensore moderno, amo i contrasti”

Yann-Aurel Bisseck è un nuovo giocatore dell`Inter: il difensore tedesco si è raccontato in un`intervista esclusiva ai microfoni di Inter TV, dove si è presentato ai tifosi nerazzurri.

Le parole del neoacquisto neroazzurro:

Che cosa hai pensato quando hai ricevuto la chiamata dell’Inter?
“Ogni calciatore sogna di poter giocare in grandi club. E l`Inter è uno dei club più importanti del mondo. Ero molto felice, ovviamente, e anche molto orgoglioso. Per la mia carriera è positivo che un grande club come l`Inter si sia interessato a un calciatore come me”.

Qui avrai la possibilità di giocare accanto a grandi campioni. Sei pronto?
“Vedremo come andrà, io di certo ho molta fiducia. Sono pronto a iniziare. Lavorerò duramente, quindi penso che andrà bene”.

È la tua prima esperienza in Serie A, che cosa ti aspetti da questo campionato?
“Mi aspetto un livello alto e molto talento. Le squadre saranno molto preparate tatticamente. Dovrò adattarmi, anche perché affronterò giocatori più forti di quelli a cui sono abituato. Ma è quello che voglio, sono un giocatore competitivo: non vedo l`ora di iniziare”.

Che tipo di difensore sei?
“Sono un difensore moderno: mi piace avere la palla, mi piace giocare con il pallone e mi piace segnare. Ma sono prima di tutto un difensore: mi piacciono i contrasti, mi piace conquistare il pallone, ma quello che preferisco è vedere la frustrazione nei volti degli attaccanti. Non vedo l`ora”.

Hai già giocato a tre, puoi giocare sia a destra che a sinistra?
“La scorsa stagione ho giocato come difensore a sinistra, ma non è un problema giocare a destra, visto che sono destro. Giocherò dove mi dirà l`allenatore”.

Sei il decimo tedesco della storia dell’Inter. Tra i tuoi predecessori, ci sono giocatori che hanno lasciato il segno qui. C’è qualcuno tra questi che è stato d’ispirazione per te?
“È una delle prime cose che ho saputo, che i tedeschi qui all`Inter hanno fatto molto bene. Per quanto mi riguarda, devo ancora iniziare a lavorare, ma è di buon auspicio per me”.

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Riccardo Molinari

Aspirante giornalista, laureato. Il calcio è la mia passione e amo raccontarlo.

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