Napoli, Juan Jesus: “Sogniamo il triplete”

Il difensore del Napoli, Juan Jesus, dopo l’amichevole Napoli-Girona, ha parlato ai microfoni di Sky Sport di Kim e degli obiettivi.

Le parole di Juan Jusus:

Sul Napoli: “L’importante è sempre vincere, a me piace vincere anche a sasso, carta, forbice. Questa amichevole è stata importante anche per mettere un po’ di benzina in campo, per capire come siamo messi con questo nuovo modulo del mister. Quindi bene, anche se abbiamo vinto solo ai rigori, l’importante era vincere. Noi dobbiamo mantenere il livello di come abbiamo finito il campionato. Se abbiamo l’ambizione di vincere altri trofei dobbiamo continuare così, perché è bello vincere. Dobbiamo continuare e fare del nostro meglio sia in campionato che nelle coppe. Piano piano stiamo prendendo forma, prendiamo le idee giuste del mister, perché i giocatori sono gi stessi. Quindi dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto, sicuramente ci toglieremo delle belle soddisfazioni”.

 Sul sostituto di Kim: “Dall’anno scorso abbiamo dimostrato di essere una difesa molto solida. Non parlo solo dei quattro difensori che c’erano l’anno scorso, ma di tutta la squadra. Kim è partito, ma comunque questa è la mia tredicesima stagione quindi io sto bene e sono tranquillo. Se serve una mano al mister ovviamente la do, oggi ho fatto 90 minuti. Se arriverà un altro per darci una mano, volentieri, ma qua ci sono dei ragazzi, come Obaretin e D’Avino, che si comportano bene. C’è tanta prospettiva, poi saranno il direttore, il presidente e il mister a fare il mercato”.

Sullo scudetto: “È un sogno di tutti che abbiamo realizzato. Però io dico che voglio riempire la maglia, oltre allo scudetto con la Coppa Italia e la Champions League. Quello che posso mettere nella maglietta dell’anno prossimo lo voglio mettere. Questo scudetto, è bello, rimarrà nella storia ma non possiamo rimanere nel passato. Ci sarà lo scudetto che ci darà fiducia, comunque siamo tutti a zero punti e riproveremo a fare il bis”.

Sul triplete? “Sognare non costa niente, poi si mette il lavoro. Pedalare e fare il nostro meglio”.

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